PER CHI LEGGE GIÀ COSE DA GRANDI...

 

Gaston e la ricetta perfetta
Giunti Junior
2012 

Lo scenario di questo avventuroso racconto è il Rio delle Amazzoni. Lungo le sue rive e sulle sue acque vivono e si incontrano tutti i personaggi della storia. L’intera vicenda si svolge dentro questo straordinario crocevia tra natura e civiltà, che non è confine chiuso, ma luogo aperto ai ribaltamenti del destino.
Il protagonista principale è Gastón, un orfano che orfano non è (i suoi genitori sono scomparsi) . L’incontro in orfanatrofio con l’anziano fra’ Obdulio (soprannominato "fra’ Zapallo"), prete gourmet e fine psicologo, farà del ragazzo un promettente cuoco. Ma Gastón ha ben di più dalla sua, che non  gli strumenti dell’arte culinaria: il suo animo è ricco di affetti, di ricordi, di passione e di audacia. Questo gli creerà dei nemici, in qualche caso, ma gli darà modo di trovare aiuto e sostegno in situazioni difficili dalle persone più inaspettate.

L’energia vitale che percorre quella lontana terra di frontiera  farà il resto. Per chi insegue un sogno  o vuole cambiare il proprio destino – infatti - il grande fiume è il luogo giusto per trasformare i desideri in progetti di vita. Così sarà per Gast
ón, anche se la sua ricerca non si conclude. Così sarà per gli amici che incontra: il capitano Mendoza, la bella Rosita, Coco e tutta la sua scalcinata banda di pirati.
 

Non chiamatela Crudelia Demon
Piemme, 2012

Per ogni testimone della Storia disposto a raccontare occorre sempre qualcuno che sappia ascoltare e trasmettere i ricordi. Ma non sempre è facile, non sempre si può. Qui da una parte c'è Olga, un' anziana apparentemente scorbutica, dall'altra Katia, una ragazza annoiata e  scontenta. Lo scontro iniziale si trasforma in incontro e in racconto di sé. E il passato terribile dell'una diventa voglia di vivere più pienamente per l'altra. Si parla dei gulag, in questo romanzo, ma anche del senso da dare alla nostra vita, nel mondo in cui viviamo adesso.
Katia  è un’adolescente annoiata, risentita, scontenta di sé e degli amici che frequenta. Olga Mautino ha patito nella sua infanzia  una crudele  persecuzione, di cui porta ancora segni indelebili nella memoria. L’incontro – o meglio lo scontro - tra questa giovane insoddisfatta e l’anziana custode di terribili ricordi, farà sprizzare scintille. Ma nasceranno anche lunghi silenzi, lenti avvicinamenti e  dolorose rivelazioni, dove piccole luci  di speranza si accenderanno poco a poco. Perché ciascuno di noi desidera  riempire di senso la propria vita e spesso, per farlo, basta saper ascoltare ciò che gli altri hanno da testimoniarci.

Un romanzo per parlare dei gulag russi ai tempi di Stalin, ma anche delle problematiche adolescenziali e del dialogo tra  generazioni.
 

 

Senza nulla in cambio
Scritto a quattro mani con Anna Vivarelli
ed. San Paolo ed., 2010

Francesco Morselli è giovane, bello, ricco e spensierato. Suo fratello Jacopo, maggiore di quindici anni, ha un passato di fallimenti politici e privati, e un destino da esule. Il loro ricongiungimento porterà entrambi a una rivoluzione totale delle loro esistenze: Jacopo, attraverso sua figlia, riscoprirà la passione politica e tenterà di trasformare il fallimento in nuove sfide. Francesco, dopo l’incontro con l’affascinante Eugenia e il trasferimento a Torino, si confronterà con i sogni e le speranze di un’Italia che vuole essere nazione.

 

Chiedimi chi sono
Scritto a quattro mani con Anna Vivarelli
ed. San Paolo ed., 2009  

Il romanzo racconta  di un viaggio in carrozza  attraverso l’Italia del ‘700. A compierlo sono due giovani, il paggio Dionigi e il contino Filiberto, scortati da un seguito di accompagnatori. Il   percorso lungo la penisola si snoda tra pericoli estremi,  imprevisti emozionanti,  incontri indimenticabili e rivelazioni clamorose, mentre a Palermo - la meta designata - si tramano oscuri complotti contro gli ignari viaggiatori.

Con la spensieratezza  e l’entusiasmo dell’età,  i due giovani  si immergono fino in fondo nell’avventura, mettendo alla prova il proprio carattere e misurandosi con le contraddizioni di una società in crisi. E se Filiberto terminerà accettando il ruolo che gli è stato assegnato per nascita, Dionigi  - che credeva d’essere venuto al mondo per servire – scoprirà nelle tempeste di un grande amore che cosa realmente  egli voglia per il proprio futuro.

 

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