STORIE DA RIDERE

 
 

Uno zio… tutto da scoprire
Battello a Vapore, Piemme ed., 2006

Trama.
Uh, quanto è noioso lo zio Ugo! Ma la mamma ha detto. ‘Pietro, cerca di scoprire i suoi lati positivi.’. Così Pietro ha preso in mano la lente di ingrandimento e, mentre lo zio Ugo dorme tranquillo, inizia una esplorazione molto accurata. E subito si troverà catapultato in mezzo a un sacco di meravigliose avventure…
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 "Prima di tutto il naso, che è bene in vista. Caspita, quanto è grande! Pieno di crateri e di colline, di pianure rossastre… - Come Marte, il pianeta rosso… - pensa Pietro. E già si immagina di essere un astronauta in missione nello spazio"
                                                          (da 'Uno zio tutto da scoprire')

Detto tra noi:
Ho conosciuto un bambino che faceva sul serio questo gioco, con il suo nonno. Gli guardava il naso con la lente di ingrandimento. E il nonno gli diceva. – Lascia stare, che il mio naso è già abbastanza grosso al naturale!!’. E’ così che è nata l’idea di questa buffa  storia.

 

 

Valeria sei in ritardo
Illustrazioni di Gustavo Mazali
Collana Leggo Io
Giunti Junior, 2005

dai 6 anni

Trama:
Anche stamattina Valeria arriva in classe quando la campanella è già suonata. Non si è svegliata? Non aveva voglia di andare a scuola? Nulla di tutto questo. Ora è pronta a raccontarci i buffi perché dei suoi ritardi.

“Giuro che non è colpa mia. Voglio dire, me ne andavo lungo il marciapiede, con le migliori intenzioni di arrivare a scuola in perfetto orario. Avevo perfino schivato un gruppo di bambini che giocavano con dei sassi per la strada, perché temevo fossero pollicino e i suoi fratelli. Ma mentre giro l’angolo della strada…. Frrrum1 mi ritrovo chiusa dentro un sacco come un coniglio…”

(da ‘Valeria sei in ritardo’)

Detto fra noi:
Alzi la mano chi tra di voi  non è mai arrivato a scuola in ritardo. Anch’io, quando facevo l’insegnante, qualche volta sono entrata in classe trafelata, dopo il suono della campanella. E in questi casi che si fa? Spesso si raccontano delle piccole bugie. Ma Valeria preferisce inventare delle storie meravigliose.

 

Faccia di maiale
I criceti, Salani edizioni, 2015
illustrazioni di Silvia Vignale

‘E’ stato per caso che mi è venuta l’idea. C’era un muro vecchio. Anche la strada era vecchia. ... E non avevo mai notato quel punto esatto del muro, tutto bianco e liscio come un foglio di carta.

In giro non si vedeva nessuno. Così ... ho preso il pennarello indelebile e ho scritto, in stampatello maiuscolo: IL GIOVANNI HA LA FACCIA DI MAIALE!’

Cosa succederebbe se tutto quello che vediamo scritto sui muri si avverasse sul serio? E poi non si potesse tornare indietro? Ecco che in un momento di rabbia Filippo scrive su di un vecchio muro GIOVANNI HA LA FACCIA DI MAIALE. E a Giovanni la faccia di maiale viene sul serio. Ma trovare il modo di rimediar a quella scritta maledetta non sarà facile. Ci vorrà l’aiuto di una vecchia furba, gli insegnamenti degli Antichi Egizi e tutto l’impegno del volenteroso Filippo.

 
 
 

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