STORIE DEI NOSTRI TEMPI

 

Il sasso sul cuore
illustrazioni di Federico Bertolucci
Einaudi Ragazzi, 2010  

«Tutte a me, succedono!»… Vi è mai capitato di dire così? Ebbene, allora questo libro è stato scritto apposta per voi. Infatti Diego, il protagonista della storia,  ha imparato a sue spese che basta veramente poco per essere presi di mira dalla sfortuna più nera. Attraverso le sue disavventure tragicomiche  potrete scoprire che spesso siamo noi stessi la causa di tutti i nostri guai, anche se non ci fa piacere ammetterlo.

Supermamma
Piemme ed., 2009 

Quando hai una mamma super, la vita diventa una cosa meravigliosa. Ma ti conviene rigare dritto, però. Perchè a una supermamma non sfugge nessuna delle tue birichinate. 

Detto tra noi:
Tutte le mamme sono un po' supermamme, e per forza! Con tutto il lavoro che hanno da fare!

Rompibot
Einaudi Ragazzi, 2009

Il professor Leonardis pensa di mettere ordine nella vita di suo figlio Mario (e di conseguenza anche nella propria) creando Perfect, un androide-pedagogo in grado di controllarlo ed indirizzarlo verso comportamenti più corretti. Mario, al principio, pensa di poter gestire il robot come un servetto personale, ma presto si ritrova ad essere lui lo schiavo della situazione. 

detto fra noi:
Mentre vi divertirete leggendo le  comiche disavventure di Mario, in trappola sotto il controllo dell‚implacabile Perfect, pensate a quanto siete fortunati voi ad avere dei genitori che ogni tanto sanno chiudere un occhio sulle vostre marachelle.

 

Tito Stordito
Giunti ed., 2007

I bulli sono prepotenti, ma spesso anche molto stupidi. Per questo, invece di averne paura, bisogna contrastarli usando l’intelligenza. Così fa Tito, erroneamente soprannominato ‘Stordito’. La sua geniale battaglia contro i suoi tormentatori è una lezione per tutti noi.

un pezzo di storia:
Bastava dirgli:’Ehi, Tito, guarda giù in strada. C’è una giraffa che passa in automobile…’. E potevi star sicuro che Tito Lope si alzava dal banco per affacciarsi alla finestra. Così subito la maestra strillava, stizzita: ‘Tito, dove vai?’. E lui, candido: ‘A vedere la giraffa in automobile.’.

Detto tra noi:
Provate per una volta a d opporvi alle piccole cattiverie di ogni giorno. E’ più difficile che stare zitti, ma da più soddisfazioni.

 

Voglioguerra e Cercopace,
Mondadori ed., 2007

Il generalissimo Bombardino ha già conquistato mezzo mondo, ma con Cercopace non l’ha ancora spuntata. Riusciranno i pacifici Cercopacesi a resistere all’assalto? Biagio De Tranquillis pensa di sì, e ha un’idea rivoluzionaria pronta per l’uso.

detto tra noi:
Chissà che il sistema escogitato da De Tranquillis non funzioni anche nella realtà!

un pezzo di storia:
“Presidentissimo! Il telegiornale sta per andare in onda e noi non sappiamo ancora contro chi faremo la nostra solita guerra settimanale!”

detto tra noi:
Chissà che il sistema escogitato da De Tranquillis non funzioni anche nella realtà!

 

Operazione brioche
con Anna Vivarelli
I Sassolini, Mondadori edizioni, 2004

In un futuro forse non lontano, la rivoluzione alimentare ha imposto il Nutrimento Unico: il biscotto pressato. Ispettori di corpi speciali della polizia sfrecciano sugli ovojet a caccia dei sovversivi che cucinano di nascosto le buone pietanze di una volta. Ma i ribelli non demordono: capitanati da due coraggiose ragazze, lotteranno per la libertà a colpi di… brioche!  
 
‘Gli ispettori siedono intorno all’immenso tavolo ovale e bisbigliano tra loro.
“Signori! – tuona l’Ispettore Capo. – Come sapete, siamo in una situazione di emergenza. Anzi: viviamo in un’epoca di perenne emergenza!”
Le persone intorno al tavolo annuiscono in silenzio.
“Nonostante tutto sia perfettamente sotto controllo, la ribellione serpeggia e noi abbiamo il compito di vigilare, controllare, setacciare e punire!”.
Applauso generale.
“Non c’è nulla da applaudire!” risuona l’Ispettore capo.
Fine dell’applauso.
“E sapete perché?”.
Silenzio generale.
“Perché ogni giorno mi arrivano all’orecchio notizie sempre più allarmanti!”.’.

Il libro ha vinto il Premio Valtenesi, lago di Garda,  2003

Paola non è matta
ed. Piemme

Paola aveva un amico: il nonno. In sua compagnia non si sentiva mai sola e si divertiva un sacco. Ora il nonno non c'è più, ma Paola ha deciso che continui a vivere nella sua immaginazione. Peccato che alcune persone non sappiano comprendere queste cose e pensino che la bambina sia diventata un po' matta.

detto tra noi:
"Paola non è matta"è la mia prima storia a carattere psicologico ambientata nella realtà di oggi e calata nei problemi della famiglia. Una vicenda impegnativa da raccontare nella quale credo che i ragazzi possano riconoscere alcune delle loro sofferenze interiori e scoprire come sia proprio il tacerle a creare incomprensioni ancora maggiori tra adulti e bambini.

"Paola prende il coraggio a due mani e chiede:
-Senti, mamma... Tu e papà... Insomma, magari tornerete insieme,eh? -
Le coperte frusciano, Paola sente che la sua mamma si è voltata ancora verso di lei, sente le sue mani che salgono a tentoni a cercarle il viso e a prenderlo dolcemente tra le palme.
- No, Paola. Credo proprio di no. Vedi cara, tu sei piccola e non puoi capire. Ma tuo padre e io... Insomma è meglio che tu non ti faccia illusioni su questa cosa.
- Ah.
- Però d' ora in poi sarà diverso, vedrai. Cercheremo di starti più vicino, tutti e due.-
- E lui potrà venire a casa nostra ?-
- Certo, tutte le volte che vuole. E ogni tanto usciremo anche tutti e tre insieme. Che so, al cinema, magari. Al ristorante...
-Davvero?-
-Te lo prometto-
-Come una vera famiglia?-
-Quasi come una famiglia, Paola. Non chiedermi troppo, adesso."

da " Paola non è matta"

 

Tutti per una
ed. Piemme

Perchè un anziano dovrebbe diventare un incapace solo per il fatto di entrare in una casa di riposo? Nè Virgilio Zambelli nè il suo cane Argo sono disposti ad accettarlo. 
Il caso (o la fortuna ) fornirà loro le armi per riuscire a smascherare una perfida organizzazione. Inoltre la casa di riposo si riempirà di vita nuova.

"Il professor Virgilio Zambelli lesse due volte i fogli e si fece pallido in viso.
- E del mio Argo, che ne sarà ? - balbettò.
-Come dice,scusi ?- si sorprese il direttore .
- Il mio cane. Siamo invecchiati insieme, noi due. Come potrei abbandonarlo? Qui c'è un parco immenso,e cortili e vecchie scuderie. Possibile che non ci sia un posto anche per lui ? E' un ottimo cane da guardia, gliel'assicuro.
- No, è impossibile. D'altronde come potrei ? Lei, che è stato professore di liceo, lo sa bene come vanno queste cose. Oggi un cane, domani un gatto, poi un canarino....No glielo dico francamente. Non si può.
L'anziano professore chinò la testa.
In altri tempi, quando il vigore degli anni e gli affetti della famiglia lo riempivano di certezze, avrebbe sorriso all'idea di potersi legare tanto a un animale.Quelli erano desideri da gente sciocca,ecco cosa avrebbe pensato allora.
Ma adesso aveva soltanto voglia di piangere."

da " Tutti per una "

 

Gli indiani di via Maré
ed. Paoline

In fondo a via Maré stanno scavando per costruire un nuovo condominio. Che cosa c'è di meglio di alcuni mucchi di terra smossa e di un capanno abbandonato per fare un campo indiano? Così per Roberto, di tredici anni, Moira, di dodici e Francesco, di dieci inizia il gioco. Quando poi a sorpresa, nella tribù entra un quarto componente, il gioco diventa bello come una danza indiana intorno al fuoco. Ma il nuovo arrivato non piace proprio a genitori e vicini, che naturalmente iniziano a creare problemi. Allora agli indiani di via Maré non resta che combattere. Con coraggio e fino alla fine. 

"La porta del capanno si spalancò.Venne fuori un uomo mingherlino, infagottato in abiti senza più forma, il viso sepolto in una lunga massa di barba e capelli biancastri, lo sguardo inquieto sotto le palpebre cascanti. L'uomo si arrestò sulla soglia, tra l'irritato e lo stupefatto.
- Ragazzetti !- soffiò. - Chissa che cosa mai credevo... Che ci fate qui ? Che volete ? Via, via... Lasciatemi in pace.
Tremava un poco, soprattutto nelle mani, che mosse nel gesto goffo di allontanare i ragazzi come fossero insetti molesti."

da " Gli indiani di via Maré"

 

Non è vero ma ci credo
ed. Arka

Storia di mare e di fantasia. Nico scopre che lo zio racconta frottole per addolcire la vita quotidiana e far sembrare le persone migliori di quel che sono.
Una lezione che Nico imparerà.

"Quando la mamma si era messa a preparare le valigie, Nico aveva cominciato a sentire una strana agitazione.
- Non voglio partire - aveva detto.
- Non essere sciocco - aveva ribattuto la mamma .
- Lo zio ci aspetta. E poi ormai è tutto deciso. -
Al momento di salire in macchina, Nico era scoppiato a piangere. Il babbo s'era subito innervosito. Si era seduto al volante e aveva sbattuto la portiera.
- Laura, tuo figlio è proprio un frignone. -
- E' anche tuo figlio. -
- Io da piccolo non ero così -
- Naturale. Tu sei nato perfetto. -
E così avevano iniziato il viaggio:il babbo e la mamma, carichi di nervosismo. Nico, pentito di averli fatti litigare.
Perchè, quando cominciavano, erano capaci di 
andare avanti per ore. Anche adesso, che erano quasi arrivati continuavano a punzecchiarsi.
Forse senza lui litigavano meno. Forse lui era un bambino cattivo."

da " Non è vero ma ci credo"

detto tra noi: " Quando si sa che qualcosa potrebbe non esserci più, subito diventa molto preziosa.".

 

Marinai scuola e guai
ed. Arka

"Andiamo in classe silenziosamente, con la testa bassa, come tanti cani bastonati...
Ma quando alzo gli occhi per guardare il prof. che sta entrando, resto lì come fulminato. Sì proprio così, perchè questo prof. con il registro in una mano e la valigetta nell'altra, assomiglia maledettamente a Fred.
Stessa faccia, stesso sguardo, stessa barba, stesso sorriso simpatico...
No, non è possibile! Non può essere, è assurdo!
Che sia un brutto scherzo della mia immaginazione ?"

da " Marinai scuola e guai"

Settembre è un mese pieno di emozioni per Tommaso. Deve iniziare la scuola media, e tutti sembrano allearsi per rendergli difficile il passaggio.
Tutti tranne Fred, un lupo di mare che, con le sue storie mozzafiato, lo aiuterà a salpare per questa nuova avventura.

Cara C@rla, tua Daian@
Battello a vapore, Piemme edizioni, 2003
illustrazioni di Maria Mantovani

Quando al ritorno dalle vacanze Carla apre la sua posta elettronica e sente un inaspettato pling, rimane di sasso: una mail! E’ di Daiana, la sua nuova amica del mare. Roba da non crederci! Ha così inizio una lunga corrispondenza via rete, con tanti segreti, avventure e nuovi incontri da raccontare. E anche se Crala vive in un piccolo paese (Cameri) e Daiana in una grande città (Torino), le due ragazze hanno molto in comune: i problemi a scuola, il primo amore, i litigi in famiglia... e il sogno di una vacanza tutte da sole!

Un libro divertente e tenero, scritto a quattro mani con Anna Vivarelli.

Il libro ha vinto il ‘Premio Valtenesi’ Lago di Garda, 2003.


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